Home
La Rivista
Altri Prodotti
Fiere ed eventi
Comunicati Stampa
I nostri Poster
Gallery
Contatti
I mezzi Agricoli


36^ Fiera Nazionale
della Meccanizzazione Agricola di Savigliano


Si è conclusa con un grande successo di pubblico e di risonanza mediatica la 36° Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola, che si è tenuta a Savigliano dal 16 al 19 marzo 2017.

Grazie anche alle belle giornate primaverili, la manifestazione ha contato un altissimo numero di visitatori, in crescita rispetto allo scorso anno e provenienti non solo dall’Italia: si sono susseguiti, infatti, visitatori francesi, tunisini, iraniani, tedeschi e svizzeri, a dimostrazione del carattere internazionale della manifestazione.

Questa edizione ha riconfermato come la Fiera sia una fondamentale vetrina commerciale, di approfondimento e di innovazione di uno dei settori più strategici dell’economia italiana ed europea. Se infatti l’Italia – e con lei la provincia di Cuneo – si conferma ai vertici mondiali sia per quanto riguarda l’export che per la produzione, il rallentamento subito dal commercio mondiale del settore nel 2016, dopo un quinquennio di risultati sempre positivi, ha portato nuove motivazioni nel comparto, soprattutto alla luce delle ipotesi di crescita dei prossimi anni. Tra le regioni che hanno fatto eccezione all’andamento generale c’è proprio il Piemonte, che ha segnato aumenti di vendite e immatricolazioni significative in tutti i comparti. La provincia di Cuneo, in particolare, si conferma all’avanguardia nel seguire le tendenze e i percorsi innovativi più promettenti per il futuro del settore e la Fiera Nazionale di Savigliano ne incarna i valori, con 850 stand, oltre 340 espositori da più di 35 Province distribuiti su una superficie di oltre 48 mila metri quadrati.

In occasione dell’inaugurazione della Fiera si è tenuta anche la premiazione del rinomato Concorso delle Novità Tecniche, affiancato dall’assegnazione del premio Imprenditore dell’Anno”, novità di questa edizione. La cerimonia è stata preceduta dalla proiezione di un video realizzato in collaborazione da Video Omnibus e Ente Manifestazioni di Savigliano, nel quale è stata messa in risalto la necessità di mantenere saldo il legame con il territorio e con le tradizioni, base fondamentale per ipotizzare qualsiasi strategia futura e missione di sempre della Fiera.

Al partecipatissimo taglio del nastro di giovedì mattina erano presenti, oltre al Vice Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Andrea Olivero, tra gli altri: Andrea Coletti - Presidente Ente Manifestazioni; Lorella Masoero - Commissaria del Comune di Savigliano; Emanuele Regis - Direttore Banca CRS; Ferruccio Dardanello - Presidente della Camera di Commercio di Cuneo; Paolo Allemano - Consigliere Regionale e l'Onorevole Chiara Gribaudo.

Nei quattro giorni di durata della Fiera – preceduti per il settimo anno dagli incontri “Business TO Business” – c’è stato ampio spazio per approfondire le tematiche di maggiore interesse per il pubblico e le più recenti novità del settore grazie ai convegni ospitati nell’Area Agrimedia.

La giornata di giovedì è stata dedicata a due convegni di Confagricoltura e di Confartigianato, in collaborazione con A.R.PRO.M.A dedicati rispettivamente alle prospettive future del mondo agricolo e alla situazione attuale dell’export nel settore. Venerdì è stato il momento di due incontri. Il primo, organizzato dal Múses “Accademia Europea delle Essenze”, si è proposto di prendere in esame la situazione attuale dell’agricoltura biologica e biodinamica mentre il secondo, organizzato dal CNR-IMAMOTER si è occupato dell’immissione sul mercato di macchine nuove e della rivendita di macchine usate. La giornata di sabato ha ospitato tre diversi incontri: Coldiretti Cuneo ha proposto un convegno dedicato all’etichettatura per latte e formaggi; Veronafiere Spa, poi, ha fatto tappa a Savigliano per presentare la 113ª edizione di Fieragricola: una delle più importanti rassegne internazionali dedicate all’agricoltura; infine, A.R.PRO.M.A. con la collaborazione di AGENFORM e CEMI, ha organizzato un convegno dedicato al design nella meccanizzazione agricola. 

Le tematiche trattate nei convegni dimostrano quanto innovazione e applicazione della ricerca siano di primo piano per la Fiera della Meccanizzazione Agricola: pur mantenendo un forte legame con la tradizione a cui il mondo agricolo è collegato, la Fiera ha saputo rinnovarsi e fare propria la profonda riorganizzazione che negli ultimi anni sta interessando l’agricoltura. Un dinamismo bilanciato, fondamentale per garantire la capacità di internazionalizzazione delle imprese del comparto.

La Fiera è un seme che si getta per poi ripartire e lavorare tutto l’anno, sia per lo staff, che la progetta e cerca di garantire a ogni edizione innovazione e sviluppo, sia per gli espositori e i visitatori, che hanno intessuto relazioni commerciali che faranno fruttare nei prossimi mesi.

Dice Andrea Coletti, Presidente dell’Ente Manifestazioni:

Tra gli espositori c’è un clima di grande entusiasmo che ci fa immaginare per le prossime edizioni di poter ulteriormente sviluppare e rafforzare l’evento. Raccolgo con piacere la conferma di interesse da parte di tutti gli espositori nei confronti della Fiera e delle opportunità che offre a livello nazionale e internazionale. Si conferma vincente l’idea di saldare rapporti e relazioni con altre realtà del settore, come Veronafiere Spa, nell’ottica di creare nuove partnership e sinergie indispensabili per lavorare bene nel nostro settore. L’importante risultato raggiunto è, come sempre, il frutto dell’impegno di tutta la squadra dell’'Ente Manifestazioni, che si è dimostrata ancora una volta capace, professionale ed efficiente. Proprio a loro voglio porgere un ringraziamento particolare.” 

Aggiunge Luca Crosetto, Presidente di A.R.PRO.M.A. e Vice Presidente Confartigianato Imprese Cuneo:

"Anche quest’anno la Fiera ha rispettato quelle che erano le previsioni: una grandissima affluenza da parte di operatori del settore, ovvero il target ricercato dalle aziende, non solo tra gli stand ma anche ai convegni tematici organizzati in questi giorni. La Fiera di Savigliano vuole diventare sempre di più un punto di riferimento e un momento di confronto fondamentale sia per i costruttori di macchine agricole che per gli utilizzatori finali. La giornata di domenica – forse anche perché molti degli operatori del settore erano impegnati con il lavoro nei campi nei giorni precedenti- è stata sicuramente la più partecipata, facendo registrare un primato assoluto e segnando l’apice di questa edizione della Fiera".

-------------------------------------------------------

ARMATRAC ALLA EIMA HA FATTO LA DIFFERENZA CON IL MODELLO PREMIATO DI TRATTORE 1105 E+

Alla EIMA tenutasi a Bologna dal 12 al 16 Novembre, un nuovissimo nome è stato al centro dell'interesse degli agricoltori del mercato Italiano. Il marchio turco ArmaTrac ha riscosso grande successo grazie ad una vasta gamma di modelli di trattori e soprattutto grazie al modello premiato ArmaTrac 1105 E+.

Il modello ArmaTrac 1105 E+, che di recente é stato selezionato nell'elenco de "Il Trattore dell'Anno" in Moldova, ogni giorno che passa riscuote  nuovi consensi dagli agricoltori che ne apprezzano le caratteristiche. La ragione principale di questo gradimento è dovuto al fatto che dei tutti i particolari della ArmaTrac sono progettati a partire dai feedback provenienti dagli agricoltori. Alle spalle di questo successo di ArmaTrac 1105 E+ è quindi presente questo approccio orientato al parere degli agricoltori, che gli consente di inserirsi ai primi posti dell'elenco dei migliori, distanziando marchi molto importanti,  Sul modello ArmaTrac 1105 E+ sono presenti caratteristiche rappresentano novità rispetto ai modelli di trattori precedenti. Ora quindi, gli agricoltori che non hanno bisogno di un trattore con potenza da 110 cavalli ma cercano caratteristiche prestazionali e di comfort offerte sul mercato soltanto in tali grandi trattori, trovano tutto quello che serve loro su questo innovativo modello. L'Agricoltore che non riesce a decidere quale trattore acquistare, scegliendo il modello ArmaTrac 1105 E+ acquista le caratteristiche di due diversi trattori in uno.

Inoltre in fiera sono stati stabiliti collegamenti di associazione e di esportazione tra aziende Turche ed Italiane. Zeynep ERKUNT ARMAĞAN, Consigliere del Gruppo di Promozione delle Macchine, che uno dei gruppi promotori per stabilire le relazioni fra le aziende, é anche Vice Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Erkunt Traktör Sanayi A.Ş., che produce i trattori con il marchio ArmaTrac. La signora Armağan, che ha il merito di essere la prima produttrice donna di trattori nel mondo, valutando il settore e l'intenso interesse sul marchio ArmaTrac riscontrato in EIMA, ha fatto la seguente dichiarazione:

"Oggi, Erkunt Traktör é l'azienda più giovane tra le aziende produttrici di trattori in Turchia. Nonostante questo è al terzo posto nel mercato del settore in Turchia dal 2010.  Per mostrare al mondo il successo riscosso in Turchia nel 2007, avendo soltanto 3 anni di vita, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo creato il marchio ArmaTrac.

L'esportazione é una strada molto faticosa, ovviamente ci vuole tempo per promuovere e per mettere sul mercato un marchio giovane nei vari paesi. Però noi abbiamo un importante vantaggio: Possiamo produrre secondo le esigenze del mercato non essendo vincolati da nessuna licenza e possiamo adattarci alle mutevoli condizioni di ogni paese. ArmaTrac ha una vasta gamma di prodotti articolata in 8 tipi ed 81 modelli di potenza da 50 cavalli a 110 cavalli. Come potete immaginare la Ricerca e Sviluppo è per noi un fattore molto importante. Ogni anno investiamo un budget pari al 2% del nostro fatturato per implementare le nuove tecnologie sui nostri trattori e per aumentare la nostra competitività nel mondo che cambia. Il nostro modello ArmaTrac 1105E+ in Moldova é entrato nell'elenco de "Il Trattore dell'Anno", lasciandosi alle spalle tanti marchi molto importanti a livello mondiale che non hanno potuto trovare posto tra primi 20; ecco, questo é  frutto del nostro investimento su Ricerca e Sviluppo.

Lavoriamo intensamente per diventare con ArmaTrac un produttore che soddisfa le esigenze degli agricoltori, per diventare un marchio ricercato nel mercato globale e soprattutto per garantire elevati standard qualitativi al lavoro che facciamo.  Lavoriamo con entusiasmo per diventare un "Marchio Mondiale".

Vorrei ora ringraziare tutte le componenti del team che ci affianca nello sforzo di divenire un marchio mondiale.  Ringrazio il Gruppo di Promozione delle Macchine di Tarmakbir (Associazione dei Produttori Turchi delle Macchine & Attrezzature Agricole) e di Pomsad (Associazione dei Produttori Turchi di Pompe e Valvole) che hanno firmato alcuni studi di successo per la presentazione di un settore in veloce crescita come quello delle tecnologie agricole in Turchia, paese che ha l'economia agricola prima in Europa e settima nel mondo.   Con il loro contributo l'EIMA é stata fruttuosa non solo per ArmaTrac, ma anche per molte altre aziende turche: molte aziende partecipanti sono rientrate a casa con nuovi contratti di lavoro, con nuovi ordini e con proposte di associazione."

Dopo il successo in EIMA, ArmaTrac si prepara per avere il suo posto alla fiera SIMA di Parigi dal 22 al 26 Febbraio 2016.   (Hall 6) 

 

Erkunt Traktör Sanayii A.Ş. 

Erkunt Traktör é la prima ed unica che ha avuto il diritto di ottenere la certificazione ISO 10002 - Sistema di Gestione di Soddisfazione del Cliente; essa cresce velocemente dal 2003, quando ha preso vita per la produzione del primo trattore dal design Turco. L'Azienda ha iniziato la sua produzione partendo dai feedback provenienti dagli agricoltori con 2 modelli, mentre oggi offre 77 modelli differenti.  Dal 2010 Erkunt Traktör é al terzo posto nel mercato del settore in Turchia e si trova tra le 100 aziende che investono più risorse per la Ricerca e Sviluppo.  Erkunt Traktör con il marchio ArmaTrac ha iniziato l'esportazione nel 2007 ed  attualmente i suoi dati di vendita sono in rapida crescita in Medio Oriente, Europa e in Africa.  Erkunt Traktör è Certificata ISO 9001 - Sistema di Gestione di Qualità, ISO 14001 Sistema di Gestione Ambientale,  ISG-OHSAS 18001 Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro, ISO 10002  - Certificazione della Soddisfazione del Cliente e ha un Rapporto di Omologazione dell'Unione Europea per tutti i modelli dei trattori.  Erkunt Traktör é il primo e unico marchio di trattori che é stato accettato nel TURQUALITY, programma sostenuto dal Ministero dell'Economia.

www.erkunttraktor.com.tr
facebook.com/ErkuntTraktor



-------------------------------------------------------

IL SETTORE DEI MACCHINARI TURCHI

 HA LASCIATO LA SUA IMPRONTA ALLA FIERA EIMA 

L’Italıa ha ospıtato ı MIGLIORI COSTRUTTORı DI MACCHINarı AGRICOLı DELLA TURCHIA A BOLOGNA PER 5 GIORNI



Zeynep ERKUNT-ARMAĞAN

Turkish Machinery, uno dei più importanti gruppi nel settore, ha partecipato alla Fiera EIMA a Bologna, tenutasi dal 12 al 16 Novembre, insieme all’Associazione dei Costruttori di Attrezzature e Macchinari Agricoli in Turchia (TARMAKBİR) che è una delle associazioni con il maggior numero di soci della Turchia e l’Associazione degli Industriali di Pompe e Valvole in Turchia (POMSAD) . 

Negli incontri e nelle visite avvenuti durante la fiera sono stati trattati alcuni argomenti importanti come l’esportazione e la collaborazione fra le società turche e quelle italiane, e agli interessati sono state fornite informazioni riguardanti il lavoro dei costruttori turchi e il settore dei macchinari in Turchia.

Il Vice Presidente Kutlu KARAVELİOĞLU e l’Amministratore  Zeynep ERKUNT-ARMAĞAN, che hanno partecipato alla fiera rappresentando Turkish Machinery, hanno avuto contatti e relazioni a nome del settore, ospitando più di 150 partecipanti,  fra i quali anche importanti rappresentanti dei membri di AGRIEVOLUTION (Global Alliance for Agriculture Equipment Manufacturing Associations) e FICCI (Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry) in un cocktail party che ha riunito i produttori di macchinari agricoli in Italia e in Turchia. Durante il cocktail party, al quale era presente anche il Presidente della Federazione Nazionale Costruttori di Macchine per l’Agricoltura in Italia (FEDER UNACOMA) Massimo Goldoni, si è parlato delle attività che aumenteranno la collaborazione fra i settori di macchinari agricoli in Turchia e in Italia, oltre che della realizzazione della fiera EIMA in Turchia, a Konya.

I manifesti pubblicitari presenti all’Aeroporto di Bologna, in Piazza Maggiore, sui bus e nelle diverse zone dell’area della fiera, hanno attirato l’attenzione soprattutto sul livello raggiunto dal settore agricolo e dei macchinari in Turchia, a partire dai primi tempi, quando si sviluppò l’agricoltura, fino ad oggi, e hanno suscitato curiosità e interesse da parte di tutti.

Con 96 produttori la Turchia è stata uno dei Paesi con il maggior numero di partecipanti all’EIMA. Zeynep ERKUNT ARMAGAN, che ha espresso i pareri del “Turkish Machinery”, ha dichiarato come segue: “Nel nostro Paese, che è al 1⁰ posto nella classifica dell’economia agricola in Europa e al 7⁰ posto nel mondo, era inevitabile far sviluppare, crescere e rafforzare, i macchinari agricoli prima di tutto per rispondere alle esigenze dei nostri agricoltori. Ormai questa forza ha superato i confini e la Turchia è diventata uno dei Paesi più importanti che offrono trattori ed attrezzature agli agricoltori nel mondo, oltre che al mercato principale europeo e ai suoi standar di qualità. L’organizzazione e la collaborazione fra i suoi membri hanno portato la produzione ad un livello in cui il rapporto qualità-prezzo è molto corretto e il settore è avanzato con passi giganti negli ultimi 10 anni. A quanto pare anche la fiera EIMA è stata molto utile ed efficace dal punto di vista delle aziende turche: oltre a seguire da vicino gli sviluppi nel settore, tante aziende partecipanti sono tornate dalla fiera con nuovi accordi di lavoro, ordini e proposte di partecipazione. Queste collaborazioni sono l’orgoglio non solo del settore di macchinari ma anche dei costruttori di macchinari in Turchia.”

L’Italia occupa una posizione leader, ricoprendo il 13% dell’esportazione dei macchinari agricoli della Turchia.

Dopo questa fiera di successo che è terminata il 16 Novembre, Turkish Machinery si prepara di nuovo per partecipare alla Fiera SIMA, organizzata a Parigi dal 22 al 26 Febbraio 2016 insieme ai costruttori turchi TARMAKBİR e POMSAD. (Hall 5A)


TURKISH MACHINERY

Turkish Machinery è stata fondata nel 2007 dall’Associazione degli Esportatori di Macchinari e Componenti, per far conoscere più efficientemente il settore dei macchinari nel Paese e all’estero, realizzare le attività rivolte allo sviluppo della sua immagine, aumentare l’esportazione del settore dei macchinari e dei componenti, diventare un marchio e organizzare studi di ricerca, sviluppo e promozione in comune.

L’Associazione degli Esportatori di Macchinari e Componenti ha invece iniziato le sue attività nel 2002 ed è l’unica Associazione degli esportatori in Turchia a rappresentare gli esportatori di macchinari. Conta circa 8.000 membri, esportatori di macchinari.

(www.turkishmachinery.org)

 

TARMAKBİR

TARMAKBİR (Associazione dei Costruttori di Attrezzature e Macchinari Agricoli in Turchia) è stata fondata nel 1978 ed è un’Associazione di cui sono membri i produttori, esportatori ed importatori che si occupano di trattori ed altri macchinari agricoli in Turchia.  I membri di TARMAKBİR, un’iniziativa del settore privato, sono membri di diverse entità, dalle KOBI (aziende piccole e medie) alle principali società nel settore e alle società internazionali che sono presenti in Turchia. Lo scopo di TARMAKBİR è creare una piattaforma attiva all’interno del paese e all’estero, e dare supporto ai suoi membri relativamente ai regolamenti e agli argomenti di conoscenza tecnica, scientifica, commerciale, ambientale, statistica e di comunicazione. In linea con questo obiettivo, TARMAKBİR collabora e comunica continuamente con enti pubblici e con diversi istituti sia locali sia esteri. TARMAKBİR conta 243 membri.

(www.tarmakbir.org)

 

POMSAD

POMSAD continua le sue attività per riunire enti e persone del settore dell’industria delle pompe e valvole in Turchia, che lavorano nella costruzione o produzione di queste, per cercare soluzioni in comune ai problemi di tutte le aree del settore. Lo scopo è intraprendere  iniziative in comune per sviluppare il settore, aumentare qualità ed efficienza, far diventare la competitività istituzionale e permanente, servire allo sviluppo dell’industria delle pompe e valvole in Turchia promuovendo ricerca e sviluppo, in modo da esporre eventuali possibilità e problemi davanti alle autorità nazionali ed internazionali, partecipare alle organizzazioni superiori rivolte alle attività parallele ai propri obiettivi, far parte dello sviluppo dell’industria in Turchia in collaborazione con le associazioni e con gli enti che rappresentano altri settori.

POMSAD, che ha iniziato il suo percorso nel settore nel 1996, è al 6⁰ posto come Associazione più grande, con le sue 44 aziende in CE. Attualmente funge anche da Vice Presidente dell’EUROPUMP (Associazione Europea dei Produttori di Pompe) e Presidente Previlegiato della CEIR (Associazione Europea degli Industriali di Valvole).

(www.pomsad.org.tr)


-------------------------------------------------------

TURKISH MACHINERY PRESSO EIMA 2014



In Anatolia sono presenti i primi esempi di tecnologie agricole.
Venite a visitare Turkish Machinery presso Eima, e vedrete fino a che punto sono arrivati nel 21° secolo.

Turkish Machinery annuncia la sua partecipazione a EIMA, che si terrà a Bologna dal 12 al 16 Novembre 2014. Turkish Machinery espone per la prima volta alla fiera, con TARMAKBİL (Associazione Turca dei Costruttori di Macchine Agricole ) e POMSAD (Associazione Turca dei Costruttori di Pompa e Valve) al Padiglione 36, Stand F11.

Questo evento mostra un nuovo interesse nel Gruppo Turkish Machinery, date la loro recente espansione e la significativa crescita in Europa negli ultmi anni. Dal momento che Turkish Machinery è sulla buona strada per rafforzare la propria posizione nel settore della produzione in Europa, ha ora intenzione di promuovere una grande partnership con l'agricoltura italiana e il settore delle macchine agricole.


Adnan Dalgakıran, Presidente del consiglio di amministrazione di Turkish Machinery, ha detto “Con un rapido sviluppo, il settore di Turkish Machinery sta aumentando la sua quota di esportazioni nell'economia turca e nel settore delle esportazioni. Le esportazioni di macchinari della Turchia, che erano pari a  3,0 miliardi di dollari nel 2003, hanno raggiunto i 14 miliardi di dollari nel 2013. Il rapporto tra esportazioni e importazioni nel settore dei macchinari è salito dal 29% al 45% negli ultimi 10 anni.”

Secondo Adnan Dalgakiran La Turchia attualmente esporta in più di 200 paesi. L'Italia è il principale partner commerciale nel settore dei macchinari, ed è il paese leader in cui la Turchia esporta macchinari agricoli. La vicinanza tra due paesi rappresenta per entrambi un vantaggio per investire in maniera bilaterale e sviluppare la relazione commerciale. è tempo di collaborare per cogliere le opportunità esistenti sia per l'Italia sia per la Turchia.

La Turchia è un mercato in rapida crescita, che ha mostrato uno sviluppo stabile e coerente nei settori manifatturiero e dei macchinari. Dispone di una conveniente manodopera altamente qualificata, giovane, dinamica e creativa, e di una forte infrastruttura grazie all’aumento di strumenti per il sostegno finanziario sponsorizzato dal governo.

La Turchia ha dimostrato di sapersi adattare rapidamente agli standard di produzione internazionali e presenta oggi la più alta qualità dei macchinari. Anche il commercio estero turco è ugualmente in aumento. Le esportazioni, che erano pari a 47 miliardi di dollari nel 2003, sono salite a 152 miliardi di dollari nel 2013. La ragione più importante di questa crescita è l’industria dei macchinari e degli accessori, che ha quasi raddoppiato la produzione in questo settore negli ultimi dieci anni.

La Turchia è il sesto più grande produttore di macchinari in Europa ed è preferito dai paesi leader a livello mondiale.

Per le macchine agricole, la Turchia è un grande  mercato, grazie ai sui ampi terreni agricoli, alle imprese e alla gamma di prodotti. L‘esportazione di macchinari agricoli si colloca al 6 ° posto nell’esportazione di macchinari della Turchia, con 550 milioni di dollari nel mese di settembre 2014, aumentando il suo volume delle esportazioni del 25% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Turkish Machinery é l’unico gruppo in Turchia a rappresentare gli esportatori di macchinari. Tutte le attività sono coordinate per garantire una crescita sana nel settore. Con questo obiettivo Turkish Machinery collabora con alcune agenzie del settore, come TARMAKBİR e POMSAD. A EIMA, con 90 espositori turchi, Turkish Machinery mira ad espandere la consapevolezza riguardo la qualità e i recenti sviluppi tecnologici nel loro settore die macchinari.


-------------------------------------------------------

FONDAZIONE SYMBOLA E COLDIRETTI PREMIANO
LE AZIENDE CAMPIONI NAZIONALI DI INNOVAZIONE GREEN MENZIONATE DA AGREENCULTURE IL RAPPORTO SULLE TECNOLOGIE AGRICOLE VERDI ALLA 33ª FIERA DELLA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA DI SAVIGLIANO (CN)



Savigliano (CN), 15 marzo 2014
- 3.131 imprese e oltre 36 mila addetti, con una forte presenza di giovani, per un fatturato di 8,3 miliardi e un valore aggiunto di 1,6. E investimenti in innovazione green sopra la media europea. Tanto che le imprese del settore hanno ridotto tra il 2008 e il 2011 ben del 66% l’energia utilizzata per unità di prodotto. è questa l’istantanea del settore della meccanizzazione agricola italiana. Comparto che, grazie agli investimenti in innovazione e sostenibilità, rinnova la sua competitività anche in tempi di crisi, contribuendo in modo importante all’export made in Italy. E che ha le proprie roccaforti in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. E’ nelle province di Mantova, Reggio Emilia, Cuneo, Cremona e Vercelli infatti che c’è la maggior concentrazione di imprese del settore. Una specializzazione che si riflette anche sulle Regioni che maggiormente contribuiscono all’export italiano di macchine agricole. Non a caso l’Emilia Romagna è la regione che dà il maggior contributo in valore assoluto esportando macchinari per l’agricoltura per 998 milioni di euro, seguita dal Veneto con 915 milioni, quindi dalla Lombardia a quota 905. Fanno bene anche  le Marche e il Piemonte, attestate rispettivamente sui a 442  e 319 milioni di euro (dati riferiti al 2012).

A questo settore importante del made in Italy  la Fondazione Symbola e Coldiretti, in collaborazione con l’Ente Manifestazioni di Savigliano e l’Enama e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, per la 33/a Fiera della Maccanizzazione Agricola Italiana hanno dedicato la seconda edizione del Rapporto sulle tecnologie agricole verdi – AgreenCulture,  ricerca  espressamente dedicata alle innovazioni tecnologiche green nella meccanizzazione agricola e che è stata presentato oggi a Savigliano. Insieme a Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti, Direttore Fondazione Symbola, e Albano Agabiti, della Coldiretti Nazionale, hanno raccontato i dati e i casi di AgreenCulture Gloria Monasterolo, Presidente Ente Manifestazioni di Savigliano ed Enzo Pagliano, per la Coldiretti. L’appuntamento, infatti, è stato anche l’occasione per premiare  le aziende che hanno ricevuto la menzione del rapporto per la loro attenzione alla sostenibilità e all’innovazione verde.

Il rapporto e le menzioni nascono da un’indagine qualitativa che racconta la storia di una decina di aziende della meccanizzazione agricola italiana distintesi sul terreno delle innovazioni rispettose dell’ambiente, caratterizzate  quindi da una riduzione dei consumi energetici, o dall’ottimizzazione dell’uso delle risorse e delle materie prime, oppure ancora dal minor ricorso all’utilizzo dei prodotti chimici e da un minor impatto sui terreni. Un’indagine per analizzare le tendenze in atto e individuare le linee di innovazione più competitive e promettenti di questo settore. Il Rapporto e le relative menzioni prendono in esame tre categorie: sostenibilità dei processi produttivi, efficienza delle macchine agricole e tecnologie per l’ambiente .

In questa seconda edizione hanno ricevuto la menzione del Rapporto sulle tecnologie agricole verdi – AgreenCulture le aziende: Landini – ARGO Tractors specializzata nella produzione di macchine agricole  e la Same Deutz – Fahr Italia specializzata nella produzione  di trattori, motori diesel, macchine agricole  e macchine da raccolta, menzionate entrambe nella sezione sostenibilità processi produttivi;  la Arag specializzata in accessori per l’irrorazione e la Salvarani  che opera da anni nel campo delle tecnologie per il miglioramento delle prestazioni dei macchinari per la protezione delle colture, menzionate per la sezione efficienza dei macchinari agricoli; la Maschio Gaspardo e la Agricolmeccanica premiate nella sezione tecnologie per l’ambiente.

 

AZIENDE MENZIONATE DAL RAPPORTO SULLE TECNOLOGIE AGRICOLE VERDI – AGREENCULTURE

 Sostenibilità processi produttivi

Landini – ARGO Tractors S.p.A. (Fabbrico RE) - L’azienda, che festeggia quest’anno i 130 anni di attività, occupa una posizione di punta sul fronte dell’innovazione dei processi produttivi, grazie all’impiego – inserito dall’Ue in un programma Life – di biolubrificanti nelle fasi di rodaggio e test dei sistemi di trasmissione delle proprie macchine agricole. I sistemi di trasmissione, prima che le macchine vengano messe sul mercato, vengono sottoposti appunto ad una fase di rodaggio, realizzata, tradizionalmente, con oli minerali. Landini ha avviato una sperimentazione per sostituire i circa 8 mila litri di oli minerali impiegati annualmente in azienda (e smaltiti) con biolubrificanti, lubrificanti cioè di origine naturale. I risultati – i dettagli restano riservati fino alla conclusione, a settembre, del programma Life – sono molto positivi: non solo i lubrificanti bio sono meno inquinanti e hanno, quindi, costi minori di smaltimento, ma hanno una vita doppia rispetto agli oli minerali; hanno dato prova di un potere di ‘detergere’ gli ingranaggi molto maggiore; e assicurano, per questo, una vita più lunga (e dunque meno spese per il ricambio) anche per gli oli che il futuro possessore della macchina impiegherà nel motore.

Same Deutz – Fahr Italia S.p.A. - SAME DEUTZ-FAHR, con 7 siti fra Europa e Asia, è uno dei principali produttori di trattori, motori diesel, macchine agricole  e macchine da raccolta al mondo. L’azienda ha avviato nell’headquarter di Treviglio (1400 dipendenti) una decisa politica di differenziazione dei rifiuti in tutti gli spazi aziendali (nei reparti, negli uffici e nelle aree ristoro). Politica che ha, come presupposto, la costituzione di nuove aree attrezzate di raccolta oltre alla formazione del personale, e all’impiego di presse per la produzione di eco-balle in plastica, carta e cartone, che riducono gli ingombri e il numero di  viaggi per il trasporto. I risultati sono notevoli: con una riduzione dell’indifferenziato dal 95% del 2010 al 21 % del 2013. Inoltre, l’azienda ha avviato un processo di qualificazione dei fornitori anche in base alla qualità ambientale dell’imballaggio, con la definizione di un capitolato dedicato che predilige imballi recuperabili e rispedibili, e quelli di materiali omogenei o facilmente separabili.


Efficienza dei macchinari agricoli

Arag (Reggio Emilia RE) - Arag è una delle prime aziende mondiali nel settore degli accessori per l’irrorazione, con clienti in 85 paesi e un fatturato che negli ultimi anni cresce al ritmo del 20%: grazie all’investimento strutturale in innovazione - il settore R&D assorbe il 5% circa del fatturato – che ha ricadute importanti sulle produzioni agricole, sull’ambiente e sui bilanci del produttori. Il computer Syncro, ad esempio, rivoluziona gli impianti idraulici delle macchine da irrorazione: invece di 5-10 valvole da gestire manualmente (per caricare serbatoi, ripulirli, svuotarli,…) un solo device, un piccolo schermo touch, con operazioni programmabili e personalizzabili. Syncro non solo limita la possibilità di errore umano, ma produce una semplificazione e nella stessa macchina agricola. Oggi, infatti, gli impianti idraulici sono molto complessi perché devono essere ‘prolungati’ fino a raggiungere una posizione accessibile dall’operatore, dove vengono collocare le valvole. Con Syncro tutto questo non è più necessario, perché il controllo delle valvole è elettronico. Altro prodotto innovativo è la valvola elettronica Seletron: grazie al controllo di ogni singolo ugello che spruzza i prodotti sul campo, ottimizza il getto in base alla velocità alla quale procede la macchina, e, grazie al controllo satellitare, evita che una stessa parte di campo venga dimenticata, o, al contrario, irrorata più volte. Con una riduzione del 20% nel consumo di prodotti chimici.

Salvarani (Poviglio RE) - La ditta Salvarani opera da anni nel campo delle tecnologie per il miglioramento delle prestazioni dei macchinari per la protezione delle colture. Un esempio sono i banchi di prova per il controllo e la taratura delle irroratrici – di cui sono l’unico produttore italiano. I banchi di taratura per atomizzatori, ad esempio (tra le macchine più diffuse per gli interventi fitosanitari alla vite e alle piante da frutto), in dotazione ai centri di taratura, raccolgono attraverso captatori il liquido emesso dai macchinari agricoli e ne valutano l’adeguatezza a seconda delle diverse colture. Con evidenti guadagni in efficienza e riduzione nell’emissione in campo di fitofarmaci. La corretta taratura – procedura che le norme europee rendono obbligatoria dal 2016 - costituisce, inoltre, una maggiore garanzia per l’operatore.

Tecnologie per l’ambiente

Maschio Gaspardo (Campodarsego PD) - L’impegno di Maschio Gaspardo per la sostenibilità - le sue macchine vengono prodotte con basso impatto ambientale, notevoli risorse sono state investite per ridurre le emissioni degli impianti produttivi, anche con uso intensivo di pannelli fotovoltaici – ha avuto un risultato e un riconoscimento importante nella scelta da parte di Novamont di alcune specifiche linee di meccanizzazione dell’azienda padovana per la produzione di colture finalizzate alla filiera delle bio-plastiche. Le macchine Maschio Gaspardo, quindi, grazie alla loro qualità ambientale, sono diventate tassello di una filiera agricola/industriale che si avvia a diventare completamente ecocompatibile.

Agricolmeccanica Srl (Torviscosa – UD) – settore protezione delle colture - Agricolmeccanica è azienda all’avanguardia nell’uso efficiente dei fitofarmaci, con tecnologie innovative anche nelle piccole macchine come le spollonatrici (collegate sulla parte frontale del trattore, servono a disseccare chimicamente i polloni dei vigneti). Nel modello Drift Recovery 2, ad esempio, il prodotto in eccesso viene recuperato da appositi schermi che contengono il cosiddetto ‘effetto deriva’, viene filtrato e rinviato alla cisterna principale per essere riutilizzato. Un meccanismo che consente di ridurre del 66% la quantità di fitofarmaci impiegati, triplicando la superficie coperta. Con l’effetto ulteriore di ridurre di un terzo i tempi morti che servono a ricaricare le cisterne. Senza contare che questa super-schermatura garantisce una maggiore sicurezza anche per l’operatore alla guida del trattore.


--------------------------------------------------------


33ª FIERA DELLA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA DI SAVIGLIANO (CN)


Savigliano (CN), 15 marzo 2014
- La Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola chiude i battenti della trentatreesima edizione facendo registrare un successo che, tenuto conto soprattutto dell’attuale congiuntura economica, è andato al di là di quelle che potevano essere le aspettative di partenza. La manifestazione infatti, che già sul piano degli espositori aveva fatto registrare non solo una tenuta ma anche una crescita con 25 espositori in più, ha visto inoltre aumentare anche visitatori rispetto allo scorso anno, grazie anche alle giornate di bel tempo.
Questa edizione ha saputo dimostrare, sia sul piano delle aziende espositrici sia su quello dei visitatori, di continuare ad essere evento commerciale e di approfondimento di tematiche del settore in cui le prime credono e che i secondi ritengono un appuntamento da non mancare.
356 espositori da 30 Province: la Fiera, dall’ evidente carattere nazionale,  è sempre più punto di riferimento per un settore da un fatturato di 8,3 miliardi di euro.
Al taglio del nastro di venerdì erano presenti, oltre alle autorità e istituzioni locali, anche rappresentanti politici nazionali quali il Viceministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero che ha  ricordato quanto il mondo agricolo che investe nell’ innovazione sia sempre più un aspetto strategico del nostro Paese” e  il Vice Ministro della giustizia Enrico Costa, che ha ribadito la necessità di semplificazione normativa perché oggi gli imprenditori sono costretti a spendere troppe risorse nelle pratiche burocratiche.
Il tema dell’ innovazione è stato affrontato anche nel dialogo di venerdì sera tra Ermete Relacci e Alessandro Cecchi Paone. Il Presidente di Symbola insieme al noto conduttore di programmmi di divulgazione scientifica hanno articolato i propri interventi partendo dal concetto chiave che “ Italia deve fare l’ Italia” ovvero il Paese può superare la crisi  puntando sulle proprie eccellenze: l’ industria manifatturiera, il turismo, le bellezze architettonica e paesaggistica e un agroalimentare sempre più attento al rispetto dell’ ambiente. Cecchi Paone ha sottolineato come una “buona” agricoltura non sia solo frutto di radicamento alla tradizione ma anche di costante innovazione tecnologica che si realizza in collaborazione con i politecnici delle Università italiane.
Una grande curiosità dei media ha sollevato “Il rapporto sulle tecnologie agricole verdi – Agreenculture”  il secondo rapporto   espressamente dedicato alle innovazioni tecnologiche green nella meccanizzazione agricola promosso dalla Fondazione Symbola e Coldiretti, in collaborazione con l’Ente Manifestazioni di Savigliano e l’Enama e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente.
Un’ indagine qualitativa che racconta la storia di una decina di aziende della meccanizzazione agricola italiana distintesi sul terreno delle innovazioni rispettose dell’ambiente relative menzioni prendono in esame tre categorie: sostenibilità processi produttivi, tecnologie per l’ambiente e efficienza delle macchine agricole.
In questa seconda edizione hanno ricevuto la menzione del Rapporto sulle tecnologie agricole verdi – AgreenCulture le aziende: Landini – ARGO Tractors specializzata nella produzione di macchine agricole  e la Same Deutz – Fahr Italia specializzata nella produzione  di trattori, motori diesel, macchine agricole  e macchine da raccolta, menzionate entrambe nella sezione sostenibilità processi produttivi;  la Aragspecializzata in accessori per l’irrorazione e la Salvarani  che opera da anni nel campo delle tecnologie per il miglioramento delle prestazioni dei macchinari per la protezione delle colture, menzionate per la sezione efficienza dei macchinari agricoli; la Maschio Gaspardo e la Agricolmeccanica premiate nella sezione tecnologie per l’ambiente.
Dice Gloria Monasterolo, Presidente dell’ Ente: “La Fiera di Savigliano conferma il trend positivo del settore della meccanizzazione agricola nazionale: in questa 33° edizione sono stati inseriti 25 nuovi espositori e ben 40 sono rimasti in lista d'attesa; questi numeri confermano che il comparto é in crescita e che le nostre aziende continuano ad investire per migliorare i loro prodotti e la relativa comunicazione.I numerosi visitatori, i contatti presi in fiera e nella giornata del BtoB , il fervore delle trattative tra gli stands ci inducono a pensare che il momeno della ripresa non sia lontano."
Come sempre, il pubblico è intervenuto numeroso agli incontri e dibattiti iniziati già qualche giorno prima della manifestazione e continuati fino alla chiusura.
A partire dal primo appuntamento, la tavola rotonda “Il futuro della meccanizzazione agricola” organizzato da ARPROMA in collaborazione con la Confartigianato Imprese Cuneo, Enama e Cnr Imamoter.
Tema cardine dell’ incontro è stata proprio la meccanizzazione agricola che a tutt’ oggi rappresenta uno dei settori più importanti per la Regione Piemonte e per la Provincia di Cuneo.
Consapevi inoltre che gran parte delle attività produttive moderne necessitano ormai di accurata pianificazione e che le aziende agricole devono confrontarsi continuamente con le condizioni metereologiche L’ Ente Manifestazioni ha organizzato anche in collaborazione con Datameteo e Meteonetwork Onlus un incontro dal titolo “ La meteorologia da planetaria a locale: capire il tempo che farà…per vivere più sicuri”.
Altro interessante progetto, che proposto per la quinta volta consecutiva, è quello del Business to Business, in collaborazione con la Camera di Commercio di Cuneo ed il Centro Estero Alpi del Mare (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Cuneo). Quest’ anno operatori esteri di Algeria, Marocco e Ucraina hanno incontrato alcuni  costruttori del Piemonte, in particolare della Provincia di Cuneo.
Presente in Fiera per tutta la giornata di venerdì Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere che ha ribadito il primato della Provincia di Cuneo nel settore della produzione di  macchine agricole con prodotti innovativi conosciuti ed apprezzati su scala nazionale e internazionale.
A partire dall’inaugurazione i visitatori si sono susseguiti fino ad oggi all’interno dell’area Fieristica, soffermandosi nei vari stand allestiti con grande cura.
La Fiera intercetta l’ interesse degli addetti ai lavori ma non solo: specialmente nella giornata di domenica presenti anche numerose famiglie curiose di vedere le novità del settore.
La mascotte della Fiera si chiama Giovanni Viberti, ha undici anni e viene a Savigliano ogni anno da quanto ne aveva cinque. L’ interesse per le macchine agricole gli è stato trasmesso dal nonno, viticoltore di Castiglion Falletto.
Dice Lorenzo Morello, Vice Presidente dell’ Ente Manifestazioni - “Il lavoro di squadra ci sta premiando e ci porterà ad importanti risultati. Un settore che rappresenta un'eccellenza italiana e' stato celebrato fra conferme e nuove proposte, con uno sguardo all'innovazione e all'internazionalizzazione”. Si unisce Gloria Monasterolo: “ Questo importante risultato é il frutto dell'impegno di tutta la squadra composta da Paola Piumatti, Alessandra Giuffra  ed Elisa Bailone che inizia a lavorare molti  mesi prima della Fiera e si dedica completamente alla riuscita dell'evento. L'impegno degli espositori unito alle tante collaborazioni di associazioni ed enti, con la riuscita regia dell'Ente, ha consentito anche quest'anno di regalare al pubblico una fiera all'altezza della sua storia e importanza che cerca sempre nuovi stimoli e traguardi . L' Ente ha un atteggiamento di ascolto e collaborazione con diverse realtà italiane che si occupano di agricoltura e qualità, come Symbola e la Fiera di Bastia Umbra, i cui rappresentanti erano presenti alla nostra Fiera. Un ringraziamento ai tanti sponsor che credono nella potenzialità della Fiera, in modo speciale alla Banca Cassa di Risparmio di Savigliano e ai media locali e nazionali che hanno dato ampliamente notizia di quanto è accaduto”.


--------------------------------------------------------


Agreenculture

33ª FIERA DELLA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA DI SAVIGLIANO (CN)


FONDAZIONE SYMBOLA E COLDIRETTI DANNO UN’ANTEPRIMA
DEL RAPPORTO SULLE TECNOLOGIE AGRICOLE VERDI - AGREENCOLTURE ALLA 33/A FIERA DELLA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA DI SAVIGLIANO (CN)
 
GRAZIE ALL’INNOVAZIONE GREEN L’ITALIA HA RIDOTTO DEL 66% IN 3 ANNI L’ENERGIA UTILIZZATA PER UNITà DI PRODOTTO NEL SETTORE DELLE MACCHINE AGRICOLE
 
EFFICIENZA ENERGETICA, RIDUZIONE DEI CONSUMI e ABBATTIMENTO DEGLI OUTPUT NEGATIVI LE PRINCIPALI TENDENZE EMERSE DALL’INDAGINE


Savigliano (CN), 14 marzo 2014 - Chissà se l’Oscar alla Grande Bellezza sortirà lo stesso effetto di quello che ebbe La Vita è Bella per l’export del nostro agroalimentare, che secondo Coldiretti crebbe del 15%. Certo è che la nostra agricoltura è già una delle più competitive a livello europeo. E anche passando dal comparto agricolo tout court alla produzione di macchine per l’agricoltura l’Italia è ai primi posti in Europa per fatturato e valore aggiunto. Un settore che continua a competere nel mondo grazie agli investimenti green. Il miglioramento della performance ambientale è infatti diventato un asset strategico per la produzione di macchine agricole. Tanto più in un momento in cui, pur essendoci messi alla spalle la fase più dura della crisi, il settore deve puntare con forza sui mercati internazionali per bilanciare le difficoltà del mercato interno. 

Vista l’importanza e la vitalità del settore, la Fondazione Symbola e Coldiretti, in collaborazione con l’Ente Manifestazioni di Savigliano e l’Enama e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, per la 33/a Fiera della Maccanizzazione Agricola Italiana hanno realizzato la seconda edizione del Rapporto sulle tecnologie agricole verdi – Agreenculture, il primo rapporto espressamente dedicato alle innovazioni tecnologiche green nella meccanizzazione agricola, che istituisce anche una menzione per le aziende che si siano particolarmente distinte su questo fronte.

Quello della meccanizzazione agricola è un settore nel quale l’Italia conta al 2013 3.131 imprese e 36.269 addetti, il 66,8% dei quali operai, e il cui fatturato è passato dal suo minimo storico di circa 6 miliardi di euro nel 2009 a 8,3 miliardi nel 2011, tornando ai valori pre-crisi.  Meglio di noi in Europa fa solo la Germania, il cui fatturato del settore si attesta a 10,2 miliardi di euro. Anche passando dal fatturato al valore aggiunto, l’Italia è seconda in Europa solo alla Germania con 1,6 miliardi di valore aggiunto contro 2,8. Sul fronte degli investimenti il settore non è ancora tornato a livelli pre-crisi, tuttavia con 145 milioni di euro investiti nel 2011 si mantiene sopra la media comunitaria (4.651 euro per addetto in Italia contro la media di 4.037  nell’UE). 

Investimenti che il Belpaese impiega soprattutto per migliorare i processi produttivi e i prodotti stessi, tanto che in tre anni, dal 2008 al 2011, si è ridotta di circa il 66% l’energia utilizzata per unità di prodotto. Dinamica analoga hanno seguito anche gli output di rifiuti e scarti di lavorazione: se nel 2007 la produzione di rifiuti per addetto  risultava pari 4,8 tonnellate, nel 2011 era scesa 3,3. Performance dalle quali emerge come il settore della meccanizzazione agricola italiana abbia investito con decisione sulla conversione green dei propri impianti produttivi  e che collocano l’Italia all’avanguardia in Europa in termini di impatto ambientale. Nel triennio che va dal 2008 al 2010, inoltre, le imprese del settore che hanno investito in innovazione di prodotto sono passate dal 43,1 al 47,7%, mentre sul fronte dell’innovazione di processo le imprese investitrici erano il 18,3% e sono arrivate al 37,4%, dimostrando una propensione all’innovazione decisamente maggiore rispetto al restio dell’industria manifatturiera e del totale dell’economia. Ed è grazie a questi sforzi e a queste eccellenze se, nonostante la crisi e l’agguerrita concorrenza dei Paesi emergenti, l’Italia della meccanizzazione agricola ha retto meglio degli altri paesi dell’UE: nell’evoluzione della domanda globale di macchine per l’agricoltura la quota assorbita dall’Europa è scesa tra il 2003 e il 2012 di 8 punti, mentre quella dell’Italia è scesa di circa 3 punti. Dimostrando non solo una dinamica migliore rispetto all’UE ma anche rispetto al totale dei prodotti esportati, evidenziando l’importanza del settore per l’export made in Italy. (elaborazione Symbola su dati Eurostat riferiti al 2012).

 “La qualità dell’agroalimentare italiano legato ai territori è uno dei punti di forza del made in Italy. La leadership italiana anche nel settore delle macchine agricole si è rafforzata nel corso di questi anni scommettendo sulla green economy. All’efficienza dei processi produttivi si affianca quella dei prodotti: le macchine agricole italiane consumano meno, ma permettono anche, ad esempio, di impiegare nei campi meno prodotti fitosanitari. Un settore, quello della meccanizzazione, fortemente orientato all’innovazione che  ben rappresenta la vocazione alla qualità iscritta nei cromosomi del made in Italy”, lo afferma Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, commentando la ricerca AgreenCulture.

 

“La nostra organizzazione - afferma Albano Agabiti di Coldiretti - nel partecipare all’assegnazione dell’oscar evidenzia l’attenzione che il mondo delle imprese agricole, che usano quotidianamente i macchinari, dedica alle imprese agromeccaniche che si sono distinte per l’attenzione all’impatto ambientale dei macchinari da loro costruiti. L’obiettivo è di dotare le imprese agricole di mezzi poco inquinanti e comunque poco impattanti sulle caratteristiche fisico-meccaniche dei suoli agricoli italiani”.

Dice Gloria Monasterolo, Presidente dell’ Ente Manifestazioni: “L'orientamento che si é data la Fiera negli ultimi due anni é quello di una maggiore attenzione alle aziende che producono tecnologie agricole verdi nell'ottica di una maggiore sostenibilità ambientale. Una Fiera come la nostra non può ignorare questo aspetto che é fondamentale per lo sviluppo della agricoltura stessa e per la qualità della vita delle generazioni future. Proprio a supporto di questa tematica, che io ritengo fondamentale per il futuro della Fiera, l'Ente ha incaricato la Fondazione Symbola di Roma di effettuare " Il rapporto sulla meccanizzazione agricola verde" che potete trovare , consultare e scaricare sul sito della Fiera.

 

"Già oggi, ma lo sarà sempre di più nel prossimo futuro, l'agricoltura é legata a doppio nodo alle tematiche della sostenibilità e della protezione ambientale - dichiara il direttore dell'Enama, Sandro Liberatori -. Come dimostra il rapporto AgreenCulture, le imprese agro meccaniche italiane stanno cogliendo le opportunità di questa "rivoluzione verde", guadagnando in competitività sui mercati mondiali grazie a macchine e processi produttivi sempre rispettosi dell'ambiente".  L'Enama vuole accompagnare tali esigenze ed ha già avviato progetti di innovazione ed a breve attiverà anche una certificazione in tale direzione.

Ma quello della meccanizzazione agricola è solo una tessera nell’ampio mosaico del made in Italy di qualità, che porta il nostro Paese all’avanguardia in Europa e a competere a livello globale. Allargando lo sguardo al settore primario, ad esempio, emerge come la nostra agricoltura sia una delle più competitive dell’UE con primati nel valore aggiunto per ettaro (2.181 euro/ha, il triplo di quello del Regno Unito, il doppio della Spagna, quasi il doppio della Francia, 1 volta e mezza di quello tedesco), occupati agricoli ad ettaro (10,1 ogni  100 ha, il triplo rispetto a Francia, Germania e Spagna, quasi 6 volte quello del Regno Unito), export nel mondo e sicurezza alimentare.

Riguardo a questo ultimo aspetto, basti pensare che il settore agricolo italiano vanta il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite (0,3%), inferiori di 5 volte a quelli della media europea (1,5% di irregolarità) e di 26 volte a quelli extracomunitari (7,9%).  Risultati importanti, raggiunti anche grazie alla scommessa sulla qualità e sulla sostenibilità.  Quasi la metà (49,1%) delle imprese con produzione prevalente agricola con dipendenti, infatti, negli ultimi tre anni (2010-2012) ha adottato metodi e tecnologie per la riduzione dei consumi di energia ed acqua. Si tocca la punta del 63% nel settore delle coltivazioni di serra e dei vivai, dove il consumo di acqua ed energia è piuttosto elevato (Green Italy 2012 – Symbola Unioncamere).

Di tutti questi temi parleranno sta sera alle 21.30 presso la Crusà Neira di Savigliano il Presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci e il giornalista Alessandro Cecchi Paone, in occasione dell’incontro sulla green economy in agricoltura moderato dal conduttore di Ambiente Italia Giuseppe Rovera e promosso nell’ambito degli eventi collaterali alla Fiera di Savigliano.  Il rapporto AgreenCulture sarà invece presentato in versione integrale sabato 15 marzo mattina, sempre alla Crusà Neira di Savigliano, da: Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti, Direttore Fondazione Symbola, Gloria Monasterolo, Presidente Ente Manifestazioni di Savigliano, Albano Agabiti, Presidente Coldiretti Umbria, ed Enzo Pagliano, Coldiretti.  Nella stessa occasione saranno premiate le aziende menzionate per la loro attenzione alla sostenibilità e all’innovazione verde dalla seconda edizione di AgreenCulture.

Ufficio stampa Ente Manifestazioni di Savigliano Francesca Tablino Ente  333 47 99 195

Ufficio stampa Symbola Laura Genga  380 70 67 441

Ufficio stampa Coldiretti Piemonte Michelangelo Pellegrino 335 56 43 315


Site Map